Il dolore cervicale è una delle patologie più diffuse, non si presenta esclusivamente durante la stagione fredda (quando le temperature basse e i colpi di freddo, possono irrigidire i muscoli e i nervi alla base del collo), ma anzi, le cause che la possono scatenare sono diverse e senza tempo e temperatura.
Attenzione però, prima di affidarsi al rimedio cervicale naturale è importante capire la natura della nostra cervicalgia, perché le soluzioni per ottenere benefici possono essere completamente opposte a seconda dei casi.
Cervicale rimedi della nonna
Dolori Cervicali Rimedio
Parliamo dei rimedi della nonna, che ci possono aiutare a liberarci dal male al collo e alle spalle, allentando la rigidità muscolare e rendendo i movimenti più fluidi permettendoci di affrontare la nostra giornata senza la classica sensazione di fastidio, dolore e rigidità che accompagna il problema.
La postura errata alla scrivania, la sedentarietà, la mal occlusione dentale, possono essere una causa di una cervicobrachialgia che non passa. Altre situazioni, meno frequenti, che possono causare rigidità e dolore al collo sono riconducibili ad un’esecuzione errata di movimenti e la mancanza di riscaldamento prima dell’esercizio fisico, questo può portare a eccessivo sforzo dei muscoli del collo.
Le nostre nonne utilizzavano strumenti e metodologie molto semplici, per esempio per alleviare il dolore alla cervicale, provocato da irrigidimento muscolare, si affidavano alla terapia del calore, che ottenevano dal classico asciugamano bagnato con acqua bollente, oppure sale caldo, posizionato nella zona incriminata e al massaggio con del semplice olio di oliva caldo che garantiva sempre un sollievo immediato.
Quando la cervicalgia nasce da un’infiammazione acuta, tra le terapie di cervicale il rimedio più corretto è quello del freddo, con impacchi di ghiaccio o con gel di arnica (tenuto in frigorifero), da applicare dove duole senza spalmare, onde evitare di generare calore con il massaggio.
Anche l’aceto di sidro di mele è un ottimo antinfiammatorio naturale, in grado di ridurre il dolore. Basta bagnare un pezzo di cotone o una salvietta con il prodotto e far aderire bene il tessuto bagnato su collo e muscolo trapezio. Lasciando agire un paio d’ore e ripetendo l’operazione due volte al giorno i sintomi lentamente scompariranno.
Tra i rimedi naturali cervicali particolarmente efficaci per sciogliere il torcicollo quando è contratto, è il solfato di magnesio, che oggi si trova in commercio con il nome di Sali di Epsom. Si tratta di un miorilassante muscolare che attenua edemi e dolore e può essere disciolto in acqua calda per un bagno rigenerante. Immergiamo il corpo sino al collo nell’acqua per godere sia del calore, sia degli effetti del solfato di magnesio, ma consultiamo il medico se soffriamo di patologie cardiache o problemi di pressione, perché questo cervicale rimedio potrebbe non essere adatto alla nostra condizione.
Come prevenire la cervicale
Come sempre la migliore terapia è la prevenzione e le visite periodiche dal posturologa, a tal proposito consigliamo una serie di esercizi finalizzati a rinforzare la muscolatura del collo e delle spalle, riducendo così il rischio di contratture e, nel contempo, prevengono anche il fastidioso torcicollo e gli acufeni cervicali molto fastidiosi. Inoltre, questi esercizi sono particolarmente indicati per coloro i quali, per lavoro, sono costretti a stare tutto il giorno davanti al computer.
1) Torcicollo rimedi della nonna
Il primo esercizio che consigliamo per contrastare l’irrigidimento della colonna cervicale, quello che per intenderci si instaura con l’avanzare dell’età, e le posture scorrette, quali l’abitudine di tenere il collo piegato in avanti sulla tastiera del computer o di fronte a un monitor, consiste nell’eseguire un lento movimento rotatorio di tutta la testa, prima, verso destra e, poi, verso sinistra. Si può eseguire anche da seduti, tenendo la schiena diritta, oppure in piedi. Si ripete alcune volte per lato e si sta già meglio.
2) Rinforzare la muscolatura laterale del collo
Per migliorare il tono muscolare, impegnato a supportare il collo, può essere utile sfruttare le contrapposizioni. In pratica si procede così: inclinare la testa da un lato cercando di avvicinare il più possibile la guancia alla spalla e, contemporaneamente, con l’altra mano appoggiata allo stesso lato della testa si oppone resistenza, spingendo in senso opposto. Nello specifico ci si muove come se si volesse rimettere la testa diritta. Il movimento va ripetuto più volte, meglio da seduti, senza eccedere nella forza, alternando i lati.
3) Allungamento dei muscoli posteriori del collo
Un altro esercizio semplice ma molto efficace per allentare la tensione accumulata nella zona nucale è il classico allungamento in flessione. Seduti con la schiena dritta, si porta lentamente il mento verso il petto fino a sentire un leggero stiramento nella parte posteriore del collo. Si mantiene la posizione per 20-30 secondi, respirando in modo lento e profondo, poi si torna alla posizione di partenza. Ripetendo l’esercizio tre o quattro volte consecutive, si ottiene un rilassamento progressivo della muscolatura suboccipitale, spesso responsabile dei mal di testa di origine cervicale.
4) Stretching del muscolo trapezio
Il trapezio è uno dei muscoli più coinvolti nelle tensioni cervicali, soprattutto in chi trascorre molte ore alla scrivania. Per allungarlo efficacemente: seduti o in piedi, si inclina la testa verso destra portando l’orecchio alla spalla, poi si porta delicatamente il braccio sinistro dietro la schiena o lo si lascia cadere verso il basso. Si mantiene per 20-30 secondi e si ripete dall’altro lato. La sensazione di stiramento deve essere gradevole, mai dolorosa: se compare dolore acuto, ci si ferma immediatamente.
5) Rafforzamento dei muscoli profondi del collo
I muscoli profondi del collo sono i principali stabilizzatori delle vertebre cervicali e sono spesso deboli in chi soffre di cervicalgia cronica. Un esercizio semplice per attivarli: sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate, si esegue una leggera retrazione del mento — come se si volesse fare un “doppio mento” — senza alzare la testa dal pavimento. Si tiene la contrazione per 5-10 secondi, si rilascia e si ripete per 10 volte. Questo esercizio, apparentemente banale, è uno dei più prescritti dai fisioterapisti per la riabilitazione cervicale.
Il cuscino giusto: il rimedio notturno che in pochi considerano
Tra tutti i rimedi e le strategie per gestire il dolore cervicale, ce n’è uno che viene sistematicamente trascurato: quello che facciamo durante le ore di sonno. Trascorriamo circa un terzo della nostra vita a letto, e se in quelle ore il collo non è correttamente supportato, ogni esercizio fatto di giorno rischia di essere vanificato dalla notte.
Un cuscino troppo alto, troppo basso o ormai consumato mantiene i muscoli cervicali in tensione per tutta la notte, impedendo il recupero dei tessuti e aggravando infiammazioni e contratture già presenti. Al contrario, un cuscino adatto alla propria posizione di sonno e alla propria morfologia mantiene la colonna in posizione neutra, riducendo il carico sui dischi e favorendo il riposo muscolare.
Per approfondire come scegliere il cuscino più adatto alla tua cervicale — con i consigli del fisioterapista su materiali, altezze e posizioni di sonno — leggi la nostra guida completa: Cervicale e Cuscino: come scegliere il miglior cuscino cervicale
Attenzione alla protrusione cervicale: quando il disco è coinvolto
Non tutti i dolori cervicali hanno la stessa origine. In alcuni casi, dietro una cervicalgia persistente o un dolore che si irradia lungo il braccio si nasconde una protrusione discale cervicale: una condizione in cui il disco intervertebrale fuoriesce parzialmente dalla sua sede, esercitando pressione sulle radici nervose circostanti. I sintomi — formicolio alle dita, debolezza muscolare al braccio, dolore che non migliora con i comuni rimedi — sono segnali che non vanno ignorati. A differenza di quanto si potrebbe pensare, la protrusione cervicale risponde molto bene alla fisioterapia quando affrontata in modo tempestivo e corretto. Per conoscere cause, sintomi e le opzioni di trattamento disponibili, approfondisci nella nostra guida: Protrusione cervicale: sintomi, cause e trattamenti
Quando i rimedi naturali non bastano: quando rivolgersi al fisioterapista
I rimedi della nonna e gli esercizi di prevenzione sono strumenti preziosi per la gestione quotidiana del dolore cervicale. Tuttavia ci sono situazioni in cui il fai-da-te non è sufficiente — e insistere senza una valutazione professionale rischia di peggiorare il problema invece di risolverlo.
È il momento di rivolgersi a un fisioterapista quando:
- il dolore dura da più di due settimane senza miglioramenti
- compare formicolio, intorpidimento o debolezza al braccio o alle dita
- il dolore si irradia dalla nuca verso la testa o la spalla in modo persistente
- si ha difficoltà a ruotare o inclinare il collo senza dolore acuto
- i sintomi si associano a vertigini, nausea o problemi di equilibrio
In questi casi il dolore cervicale potrebbe avere un’origine strutturale — come una protrusione discale, un’artrosi avanzata o una compressione radicolare — che richiede una valutazione specifica e un percorso di trattamento personalizzato. Il fisioterapista non si limita a trattare il sintomo: individua la causa, corregge gli squilibri muscolari e posturali e ti fornisce gli strumenti per non ricadere nel problema.
Il dolore cervicale non è una condanna. Con il giusto approccio — che unisce rimedi naturali, esercizio, buone abitudini notturne e, quando necessario, la fisioterapia — è possibile ritrovare il benessere e la libertà di movimento che meriti.
Hai bisogno di una valutazione personalizzata? Prenota una visita presso Studio Fisioterapico Advance — i nostri fisioterapisti sono a disposizione per accompagnarti verso una soluzione concreta e duratura.

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